Giorgia Lagosti

Ricetta: la Bazzoffia

Storia

In passato era un piatto stagionale: si mangiava solo tra Aprile e Maggio, nel periodo dell’ultima raccolta dei carciofi (la carciofella, una via di mezzo tra il cimarolo e il carciofino, è infatti un suo ingrediente) e dell’arrivo delle prime fave e dei primi piselli.

Oggi, invece, che queste tre verdure si trovano tutto l’anno, fresche o surgelate, così come si trovano sempre le altre verdure (lattuga, bieta e cipolla fresca) con cui questa zuppa viene preparata, è possibile portarla a tavola ogni giorno dell’anno (anche se …è tutta un’altra cosa!).

Si tratta di un piatto povero della tradizione contadina di Sezze e Priverno, in provincia di Latina. La sua nascita, come del resto per tutte le altre zuppe, è nata per evitare gli sprechi, per non buttare il pane raffermo che veniva infatti tagliato a fette sottili o abbrustolito e poi bagnato e condito con diversi brodi: di verdure, come appunto nella bazzoffia, di legumi o di pesce.

A differenza della regina delle zuppe setine, quella con i fagioli, la bazzoffia non è quasi mai riuscita ad entrare nei menù dei ristoranti del territorio di origine o ad oltrepassare i confini della regione.

Una curiosità: c’è chi confonde la bazzoffia con l’arrapacornuti o rappracornuti. Piatto tipico di Sezze e Roccagorga, anche questa è una zuppa che si prepara con un brodo di verdure, al quale si aggiungono zucchine, germogli di zucca, fiori di zucca e cipolla. Si dice che abbia preso il nome dal fatto che in passato le donne infedeli dei Lepini la preparassero all’ultimo momento, al ritorno da qualche incontro amoroso, per far trovare almeno un piatto caldo ai mariti traditi.

Ingredienti per 4/5 persone

6 carciofi

300 grammi di piselli

300 grammi di fave

1 cipolla fresca

2 coste di bieta

5 foglie di lattuga

1/2 pagnotta rafferma (circa 300 grammi)

4/5 uova di media dimensione (a seconda dei commensali)

olio extravergine d’oliva

sale marino integrale

100 grammi di pecorino grattugiato (possibilmente romano)

Preparazione

Mettere a cuocere in una pentola con un filo di olio i carciofi tagliati a spicchi, la cipolla tagliata finemente e tutte le altre verdure. Dopo una decina di minuti, aggiungere sei mestoli d’acqua, regolare di sale e far insaporire per una mezz’ora. Una volta preparato il brodo, far cuocere le uova nello stesso. Infine, versare il brodo sul pane tagliato a fettine sottili, poste in precedenza dentro un’insalatiera. Prima di servire la zuppa, cospargerla con abbondante pecorino e terminare con un giro di olio crudo e una spolverata di pepe macinato al momento.